Ho conosciuto Paolo Conti tanti anni fa: lui era un giornalista e io dovevo organizzare il suo viaggio stampa a Bangaloore. Era il mio primo lavoro dopo la laurea. Avevo il suo passaporto e sono andata in Via Larga a Milano a far mettere un timbro per l’India. Ci siamo reincontrati dopo qualche anno, quando io ero una giornalista e una pr freelance e lui un imprenditore che aveva bisogno di lanciare il suo libro.