Il blog di Viola Venturelli

Racconto storie. Parlo di Startup e Lavoro. Giornalismo e Marketing. Cibo e ambiente.E di ciò che mi passa per la testa.

I tramonti rosa e i caravanserragli di Nain

Eccomi qua… Ieri ho avuto quasi una crisi di nervi, i computer dell’hotel non davano segni di voler funzionare….Vi scrivo la mia parte di meraviglie.
Cerchero’ di riordinare le idee perche’ ho visto veramente moltissime cose, e tutte stupende…

Shar’zade e Na’in

Comincero’ da Na’in… Una citta’ meravigliosa… Mi sono trovata a perdermi nel tramonto rosa, mescolato di tante e tali variazioni di colore…. Stavo seduta sopra a un tetto e il sole al suo calare disegnava in modo cosi’ dolce i contorni dei tetti della citta’, bassi, tondi o quadrati, e impregnati dei riflessi colorati… Sembrava di stare in un sogno di mille e una notte, per un attimo a occhi aperti ho fatto un sogno ed ero in volo su un tappeto magico sopra questo splendido tramonto….
Qui le case sono tutte dello stesso color sabbia… basse… alcune hanno un tetto semisferico, altre quadrato, altre leggermente piu’ alte sono a forma di triangolo. Hanno la stessa altezza e si mischiano armoniosamente con i resti diroccati di villaggi precedenti consunti ed erosi dal tempo, cosi’ che quasi pare difficile distinguere il villaggio dai monti o dal deserto che si intravvede all’orizzonte. E’ una sensazione difficile da spiegare, come se le case si fossero erette spontaneamente dal suolo, in un processo di accartocciamento e livellamento che ha poi prodotto il risultato attuale. Cosi’ e’ facile confondersi e perdersi ad un tramonto, un attimo che i pensieri fuggono senza controllo e mi ritrovo a sognare tappeti che volano.

Per poi trovarmi all’improvviso dentro il museo etnografico, scusa e pretesto per farmi scoprire un altro giardino nascosto… raccolto tra quattro mura, piccolo, questa volta con un’immensa quantita’ di fiori o piante. E’ sempre una sorpresa e strugge il cuore comprendere la preziosita’ di questi angoli nascosti agli occhi indiscreti o pavidi, luoghi che si dischiudono pian piano senza, prima, dare sospetto di esistere. Solo chi sapra’ addentrarsi con la curiosita’ della fiaba o il coraggio dell’esploratore puo’ trovarli, e goderne… cosi’ mi perdo nel giardino dei fiori per poi trovarmi davanti un’altra porta, e neanche a dirlo mi dischiude un altro giardino, alberi di arachidi dalle foglie tenere, una fontana spenta e rotonda che conduce al limitare del giardino racchiuso da mattoni gialli alternati.

Esco dal giardino, i bambini mi inseguono, e torno verso la strada di casa. Percorro un viale con ambedue i lati occupati da banchetti in cui si vende acqua di rose, pane caldo, granturco…continua la mia magia…

Alla prossima,

Viola

PS. Non solo poesia… :)

Informazioni su violaventurelli

Giornalista professionista e pr, si occupa di media, attualità, politica.

Un commento su “I tramonti rosa e i caravanserragli di Nain

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Questa voce è stata pubblicata il 16/08/2012 da in Me, Notizie, Storie, Viaggi con tag , , , , , .
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