Offre una doppia esposizione a venture capitalists, imprenditori e accademici italiani ed esteri la nuova edizione della Global Social Venture Competition, un concorso internazionale tra giovani startup nato per favorire la nascita e lo sviluppo di imprese a forte rilevanza sociale (non importa se profit o non profit). Nata più di 10 anni fa alla Haas School of Business di Berkeley, in California, oggi è presente in Italia grazie all’Altis dell’Università Cattolica e ad altri importanti partner (Intesa SanPaolo, Fondazione Politecnico di Milano, Associazione Prospera, Associazione Iban, San Michele Valore Impresa).

E poi voglio dirlo: finalmente una competition che non si concentra esclusivamente sull’ambito delle IT e del digital.

Veniamo subito al sodo. Le scadenze: 20 novembre 2012 per l’Italian Round. Entro il 12 gennaio 2013 l’invio del Business Plan se la prima selezione è andata a buon fine. 26 febbraio 2013 pitch (presentazione) dedicato alle 20 migliori idee. 28 febbraio 2013 finale italiana che ospiterà dalle 8 alle 12 idee da presentare a un panel di investitori internazionali. Le prime due classificate concorreranno a Berkeley con altre startup provenienti da tutto il mondo per l’assegnazione di premi dai 5.000 ai 25.000 dollari.

Cominciate quindi a segnarvi la prima scadenza perchè entro il 20 novembre dovete iscrivervi compilando il form sul sito di GSVC e caricando l’Executive summary sulla piattaforma U-Start. Come? Niente paura. Le linee guida sono descritte dettagliatamente in questa pagina.

Requisiti dell’idea imprenditoriale o della startup, che non deve essere costituita da prima del 2010:

  • Deve essere finanziariamente sostenibile.
  • Deve includere indicatori in grado di quantificare l’aspetto socio-ambientale integrato nella strategia dell’impresa.
  • La social venture che si propone non può essere controllata da un ente esistente, sia esso profit o non profit.
  • Uno stesso business plan non può partecipare alla competizione per più di due anni consecutivi.
  • Oltre alla dovuta analisi finanziaria, il business plan deve illustrare la dimensione sociale del progetto secondo i seguenti quattro punti: definizione del valore sociale e relativo intento; elenco dei primi 3 indicatori sociali; ritorni sociali degli investimenti; analisi dell’impatto sociale.

Chi può partecipare:

– Un team di due o più persone (almeno una con una laurea magistrale) con una buona idea imprenditoriale che abbia caratteristiche di sostenibilità finanziaria (e possibilmente il profitto) e generi benefici sociali e/o ambientali rilevanti e misurabili.
– Imprese già esistenti (il primo ricavo o il primo brevetto non può essere anteriore a maggio 2010) che rientrino nella categoria di ‘social venture’ e abbiano i medesimi requisiti di cui sopra (eccetto la laurea)
Fondamentali i criteri di valutazione delle vostre proposte: dal sistema di prodotto alla replicabilità dell’idea sul mercato, dal management all’impatto sociale – che dovrete dettagliare concentrandovi sulla definizione di tre indicatori che mostrino il valore sociale della vostra impresa, consistenza e precisione dei Ritorni Sociali dell’Investimento, innovatività rispetto al contesto di applicazione delle potenzialità della startup stessa.

Se volete maggiori spiegazioni alleghiamo la brochure dell’iniziativa, che trovate comunque, insieme a tutte le altre informazioni, su http://altisgsvc.wordpress.com/.

Brochure_edizione_2012_GSVC