giornalista precario lavori sottopagati

Quanto vale il lavoro dei giornalisti? Ultimamente non sento che parlare di compensi miseri e miserrimi per chi fa comunicazione, giornalismo…. L’Ordine dei giornalisti ha da poco iniziato una battaglia contro i miserrimi compensi pagati ai freelance da testate di primissimo piano nazionale.

Tra di noi ci stiamo scannando per un bando aperto dalla RAI per entrare in una graduatoria (neanche collaborare) che forse vedrà la luce tra un anno e mezzo. E così potrei continuare.

E allora in questi giorni mi sono chiesta se davvero è il nostro lavoro a valere così poco. Idraulici, operai, meccanici si fanno pagare, e come. Il loro lavoro serve. Il nostro?

Delle parole si può fare a meno. Comunicare, o scrivere, o addirittura saper informare, è una cosa che è molto più facile mentire di saper fare. E ci si mette molto di più a smascherare gli imbroglioni: anche se scrivono male, non verificano le fonti e non risolvono una crisi, il quotidiano invecchia (l’online ancor di più) e la sera si butta.

Se invece il meccanico non mi ripara la macchina, quello sì che è un casino.

Forse è il caso di dirlo: l’illuminismo ha fallito.

5 giorni su 7 a 340 euro


(da leggere sia il pezzo sia i commenti)